Le isole diventarono presto un affollato arcipelago con sezioni dedicate ai carteggi, al collezionismo, alle guide e, in stretta collaborazione con l’Accademia della Crusca, alla lingua e al lessico storico artistico, una problematica che è stata sempre al centro delle sue indagini.
Alla Memofonte, con rinverdita lena e allo scopo di offrire una palestra per i giovani e «addestrarli a un lavoro sereno», accolse studenti e tirocinanti, avviando nuove ricerche, approntando – tramite la rivista online «Studi di Memofonte» – nuovi strumenti di diffusione e ideando – in collaborazione con un illuminato preside fiorentino, Valerio Vagnoli – nuove forme di didattica per le scuole superiori.
[La testimonianza di Paola Barocchi è in Gli storici dell’arte e la peste, a cura di S. Pinto e M. Lafranconi, Milano, Electa, 2006, p. 262; la seconda citazione è da un biglietto inviato a Luisa Laureati il 2 giugno 2007]
